Archivio del mese di: December, 2008

Illogica “esuberanza”?

December 18th, 2008 by StudioPhi | Comments Off


Dire che stiamo vivendo momenti epocali sui mercati dei cambi è una riduzione eufemistica.
La velocità del crollo del dollaro, dopo la decisione storica di portare i tassi a zero, è semplicemente inaudita. Col senno di poi si potrebbe argomentare che la decisione avrebbe potuto essere proclamata in gennaio, con i mercati pienamente funzionali, anzichè in questo momento dell’anno. La liquidità dei mercati finanziari che già usualmente, in anni buoni, viene meno, è ora quantomai compromessa.
Questo è il fattore principale che spiega questi movimenti così esasperati.

La conferma dell’assenza di progettualità operativa può anche essere ritrovata in quanto avvenuto ieri dopo la decisione dell’OPEC di ridurre la produzione giornaliera di greggio. Guardando lo schermo del NYMEX si constatava una drammatica apatia negli scambi, una reazione totalmente avulsa dalla natura stessa di questo mercato così strategicamente importante. Questo, forse, è il sintomo più lampante della disfunzionalità di questi mercati.

Il nostro obiettivo di prezzo sulla parità euro-dollaro, espressa due giorni orsono è già stato raggiunto. Da qui a fine anno non ci sorprenderebbe che l’irrazionalità degli scambi possa portare la quotazione a 1.50 come a 1.35.
La logica, ed il “mercato” si sono ritirati per le feste….

Dov’è il rally??

December 17th, 2008 by StudioPhi | Comments Off

Dopo la storica decisione della Federal Reserve di introdurre una politica a tassi zero ci si aspetta -logicamente – un rally borsistico di dimensioni epocali. Dopo tutto l’indice di riferimento S&P500 ieri ha segnato ben +5%, giusto?
Si, ma.
Come al solito è mancata la conferma dei volumi, ed il rialzo segnato non è riuscito assolutamente a superare nè i recentissimi “massimi” e neppure ad avvicinarsi alla famosa soglia dei 940 punti (post 9/11 lows). I volumi risultano inferiori alla media delle 20 sedute. Tutto lì. E non è molto.

Il rally invece è confermato su EURUSD, e la parità transatlantica si invola sopra la soglia di 1.40. Guarda caso il ritracciamento della metà della discesa di tutto il movimento da 1.60 ai recentissimi minimi di periodo passa a 1.4161. Il superamento confermato di questa resistenza pone le basi per un’ulteriore avanzata verso 1.45-46.

Il rally si riconferma anche sull’oro, che ieri ha scavalato anche la barriera di $850/oncia, resistenza importante nel rally dell’estate 2007. Un auspicato consolidamento nell’area $830-38, ed in ogni caso il permanere dei prezzi al di sopra di $818-20, pongono le basi per un assalto del baluardo a $900…

Monday Morning Crisis

December 15th, 2008 by StudioPhi | Comments Off

Questo inizio di ottava si presenta con una serie di notizie di rilievo:
1) EURUSD si sta involando (in alto il grafico del Dollar Index). La decisione di voler sostenere l’industria dell’auto USA mostra che la chiarezza di intenti del modello americano sta venendo meno, evidenziando una scollatura tra vari livelli del sistema esecutivo del paese. Oramai le rotative procedono a pieno regime. Il tempo dell’imbarazzo (se mai c’è stato) è passato.

2) Di conseguenza le borse USA trovano nuovo supporto, anche se il fattore fondamentale appare essere quantomai di “dubbia qualità”. Non passa infatti giorno che decisioni vengano ribaltate come se nulla fosse, stravolgendo qualsiasi impostazione logica e posizionamento di mercato….

3) Affaire Madoff. Questo quanto scritto ad un cliente oltremodo preoccupato:
Per quanto attiene al caso Madoff, due rapide considerazioni.
Per iniziare – la truffa ha funzionato proprio in virtù del fatto che le performance “dopate” non erano tali da suscitare sospetti.
Per tanti investitori la relativa stabilità degli utili, registrati ad esempio nei fondi della famiglia Fairfield, non era addirittura sufficiente per giustificarne l’acquisto, in quanto altri gestori hedge offrivano ritorni ben più interessati. Questo meccanismo ha permesso che la truffa continuasse per anni, al contrario di altri schemi di Ponzi, i quali collassano proprio perchè gli utili elevati proposti erodono velocemente la base di capitale apportata dai nuovi clienti.
In secondo luogo bisogna prendere atto che i controlli non funzionano (Enron e Parmala docet).
Madoff ha evaso il confronto con la realtà delle sue azioni per decenni, da una parte protetto dalla sua aura di “colonna portante” della borsa americana – dovuta al periodo di presidenza del NASDAQ – dall’altra grazie alla standardizzazione di controlli che mirano solo e soprattutto a verificare che vengano rispettate direttive e procedure.*
Questo approccio formale e quasi meccanico, combinato con tempi e costi delle procedure di revisione, ha permesso che i minuscoli dettagli che avrebbero potuto indicare la presenza di illeciti operativi non siano mai realmente emersi in tutta la loro gravità.
Alternativamente, e cosa ben più grave, potremmo essere in presenza di controllori corrotti dal finanziere con lo scopo preciso di occultare gli illeciti.
Siamo certi che l’indagine in corso ci renderà edotti anche su questi dettagli.
Una cosa sembra essere probabile, cioè che coloro che hanno fatto in tempo ad dismettere i propri investimenti in fondi gestiti da Madoff possano essere chiamati alla restituzione degli importi ricevuti, in quanto proventi di un illecito.

*Bloomberg riporta ora la notizia della citazione a giudizio della società di revisione. Atto dovuto. Attendiamo, non senza un certo timore, di capire quali siano state le manchevolezze che hanno permesso che l’illecito si perpetuasse per un lasso di tempo così lungo…

4) Ecuador – il gverno ecuadoregno ha formalmente confermato il default sul pagamento di $30 milioni di interessi, il cui pagamento era già stato posticipato ad oggi, 12 dicembre. La sensazione netta è che questo potrebbe essere il primo di una serie di “insoluti governativi”, con ripercussioni di stampo geopolitico notevoli e ricadute economiche negative per tutta quella serie di fondi high-yield e di gestori hedge sopravvissuti sino ad oggi.

Euro & Oro in tandem

December 11th, 2008 by StudioPhi | Comments Off

Come avevamo suggerito ieri, la parità euro-dollaro ha iniziato a muoversi verso l’alto (last= 1.3230).
Ciò ha permesso all’oro di strappare sin verso il vecchio massimo a $830 (25/11/08), livello dal quale sta – logicamente – correggendo verso basi di prezzo più interessanti per costruire nuove posizioni long.
Ulteriori rialzi hanno obiettivi a $848 e poi $870-76.
Per intanto gustiamoci il rialzo, facendo bene attenzione alle volatilità che accompagneranno la chiusura di questo 2008 che passerà agli annali della Storia.

EURUSD – è (finalmente) ora?

December 10th, 2008 by StudioPhi | Comments Off


Come ben illustra il grafico, il rapporto di cambio Euro-Usd sta prendendo finalmente una direzione più precisa di quanto non abbia fatto dal 24 ottobre ad oggi.
La direzione per l’euro sembra volgere verso l’alto se viene confermata la rottura della Bollinger media e della trendline discendente dai massimi del 30 ottobre scorso, con un primo obbiettivo a 1.3280 seguito da 1.3370 e 1.3750/1.3780.

Cash is king?

December 10th, 2008 by StudioPhi | Comments Off

Secondo il settimanale Economist, accumulare il contante sotto al materasso (al netto di rapine, costi di prelevamento e mancati interessi…) rende.
Quanto?
Giudicate voi:

Rally sì, rally no…

December 9th, 2008 by StudioPhi | Comments Off

La “trading action” della seduta precedente ha evidenziato la rottura della trendline discendente da 1′250 sull’indice S&P500.
I volumi rimangono insoddisfacenti, quindi per il momento il verbo è “rally forse”.

Uno studio recentissimo sull’entrata in vigore del “uptick rule” – la regola che impedisce le vendite su livelli di denaro consecutivamente inferiori – ha evidenziato come il mercato si sia “sciolto” nonostante il divieto delle vendite allo scoperto.
Quello che è emerso dagli studi condotti sul comportamento del mercato azionario americano – quello più sofisticato e regolato al mondo – è che i prezzi sono scesi non tanto per la pressione di vendita quanto più per, citiamo, “assenza di bid nel mercato”.
Tanto per gradire.

Articolo in lingua originale:
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=ayGeAzo2nSsU

Forse rally?

December 8th, 2008 by StudioPhi | Comments Off

Nonostante il disastroso dato occupazionale USA pubblicato venerdì, il duplice piano di rilancio presentato in USA ed India si somma ad una chiusura positiva di Wall Street, dove l’indice S&P500 sembra voler rompere la trendline discendente originata dal picco del 22 settembre scorso.
Stamani EURJPY – il nostro barometro della propensione al rischio – s’invola e le borse continentali indicano un’apertura positiva del tenore di 5-6%.
Che i minimi di questo periodo siano davvero alle nostre spalle?
La concomitanza del rally dopo la “bomba” occupazionale sembrerebbe indicare una certa volontà in tal senso – come recita il detto “il momento più buio della notte è prima dell’alba”.

Vediamo che alba sarà – poi faremo altre considerazioni.

I soldi regalati

December 4th, 2008 by StudioPhi | Comments Off

Esempio pratico
+ 1000 GLD (ETF su oro quotato a NY)@ $75.90 = $75′900 cost
- 10 call GLD Marzo ‘09 base 70 @ $10.10 = $10′100 credit
Breakeven @ excercise = $80.10
Profit @ excercise= 1000 x (80.10-75.90)= $4′200
ROA = (4′200/75′900)x100 = 9.48% effettivo sul periodo.
In caso di mancato esercizio il mio breakeven sulla posizione iniziale scende a $65.80 (= XAUUSD $658…)

Ci accontentiamo, direi…

Taglia taglia, non succede niente

December 4th, 2008 by StudioPhi | Comments Off

BOE -100 bps, ECB -75 bps. Dollaro praticamente incollato, oro pure. Il metallo si sta incollando al supporto nell’area 764 (vi ricordate le proiezioni di Gann di cui parlammo qualche post fa?). I futures USA segnano negativo. Il rally di ieri dello S&P non ha sortito nessun effetto di rilievo. A parità di volumi rispetto al crollo di due sedute fa, l’avanzata è stata insoddisfacente. L’indice è così ancora preda della lunga ombra della seduta del 1 dicembre – sin tanto che non assistiamo *perlomeno* ad una chiusura confermata > 882 non andiamo proprio da nessuna parte. Provare a mettere degli ordini – bassi – su SSO può essere un’idea interessanto, con l’idea di ridarli sul primo rimbalzo…